UNA, NESSUNA, CENTOMILA PUNTA PEROTTI

UNA, NESSUNA, CENTOMILA PUNTA PEROTTI

La fine di un sogno: vedere Bari espandersi, divenire porto turistico, sfruttare quel litorale sud che potrebbe renderla città non più di passaggio in attesa dell'imbarco per altri lidi, ma luogo dove vale la pena sostare qualche giorno, oltre che dimora di uomini che sanno farsi forti delle proprie risorse naturali.
Molti tra i miei concittadini, tutti all'occorrenza divenuti artisti, esteti, ambientalisti e cultori del bello, per anni hanno patito pene d'inferno alla vista di quell'“ecomostro”, che stuprava i loro occhi negando ad essi l'orizzonte, il cielo, il mare...si sono scandalizzati, scioccati, indignati, e per anni hanno dato addosso a parlare del “panorama rubato”, dell'abuso edilizio, dell'ambiente da salvare e cose cosi'.
Oggi, con l'abbattimento di parte del complesso edilizio “Punta Perotti”, queste anime sono salve dallo struggimento, e tutti danzano allegri nel valzer del luogo comune, nella fiera dell'ovvio e del moralismo da quattro lire.
E si, perché quattro lire vale il moralismo di una città di sporcaccioni come la nostra, fatta di gente capace di far tanto chiasso per il “panorama rubato” e poi buttare l'immondizia dal balcone direttamente in strada, gente che non sa cos'è la raccolta differenziata dei rifiuti, gente che non ha, in alcune zone, nel 2006, i servizi igienici in casa, gente che con il suo livello di civiltà direi quasi scandinavo ha stimolato la mente di autori e inviati di “verdi di rabbia” (un programma televisivo ad hoc sul degrado ambientale, igienico e civile della città) i quali, c'è da scommetterci, non trovano mai difficoltà a reperire nuovo materiale per nuovi servizi.
A parte questa, che rimane un'importante e scandalosa incoerenza di fondo di un popolo davvero troppo troppo belante nel suo essere pecora di fronte alle campagne mediatiche e politiche (che strano l'abbattimento è avvenuto a ridosso delle elezioni...mmm...), è vero: Punta Perotti era una “saracinesca” che chiudeva la città... già, una saracinesca di cemento, seppur scomoda, costruita forse inconsapevolmente come gesto di autodifesa contro il degrado, ben più deprecabile ma di fronte a cui è molto più facile chiudere gli occhi, costituito dal pullulare di prostitute che c'era oltre la “saracinesca”, nonché dal proliferare, tra l'ecomostro e San Giorgio, di case e casottine diroccate abitate da clandestini e delinquenti.
Ora che Punta Perotti quasi non c'è più, non c'è più la “saracinesca”, che a me piace di più chiamare “il baluardo”, la frontiera dell'evoluzione di una città che poteva andare avanti e estendersi verso Torre a mare... con il suo abbattimento si è assestato l'ultimo colpo allo sforzo di valorizzare, riqualificare il litorale: era arrivata l'illuminazione, era arrivata la spiaggia “Torre quetta” (altro tentativo naufragato), e col tempo sarebbe arrivato un quartiere residenziale, locali notturni, attività commerciali, chissà magari parchi, altre spiagge (magari senza amianto), si sarebbe sviluppato il turismo, si sarebbe creato lavoro... e invece? Invece adesso ci teniamo puttane, magnacci, clandestini, case diroccate e campi di sterpaglie...che insieme al “panorama riconquistato” vanno a creare spazi larghi, certo, ma senza senso, e senza prospettive.
Ma vuoi mettere che bello levare lo sguardo all'orizzonte e vedere il cielo? Filomena...Filomè...l'immondizia buttala dal balcone...vale la pena a scendere?
Ma questa chiamasi vita... questa è la giustizia, questa è l'economia e soprattutto questa è la politica...e tutto passa sopra la tua testa se davanti al tuo nome non c'è la sigla On., Pres., Ass., o almeno Cons...; quello che mi auguro è che almeno (sarebbe già qualcosa) i baresi, nell'ebbrezza dei cuori e delle pupille, non credano che adesso sorgerà qualcosa al posto di Punta Perotti: la battaglia legale continua, i Matarrese non molleranno l'osso, e hanno già chiesto un risarcimento da 500 milioni di euro...risultato? Li' dove c'era l'ecomostro non si costruirà più nulla per almeno dieci (10) anni, il tempo che l'agilissima giustizia faccia il suo corso, e per almeno dieci (10) anni tutto sarà bloccato.
E' vero l'abuso edilizio c'era... ma allora si sarebbe dovuto fermare i lavori prima, anzi non farli neanche iniziare... ormai i palazzi erano in piedi, e tra abbattimento e eventuale risarcimento, questa vicenda costerà una barca di soldi...il gioco è valso la candela? Non sarebbe stato meglio far pagare ai Matarrese un condono bello salato ma tutto sommato conveniente per tutti? Nelle casse comunali sarebbe stato pompato un bel po' di danaro, lo sviluppo del litorale sud avrebbe continuato il suo corso, e i baresi romanticoni avrebbero dovuto camminare un po' per godersi l'orizzonte, tutto qua...non ci vogliono Napoleone né Cavour per intuire una soluzione del genere...ah le elezioni...
Teatro Margherita: in rovina da tempo immemore. Lavori a rilento e a intermittenza. Attualmente è un CUMULO DI MACERIE.
Teatro Petruzzelli: in rovina dal 1991. Lavori a rilento e a intermittenza. Attualmente è un CUMULO DI MACERIE.
Industria Fibronit: in rovina da tempo immemore. Lavori di bonifica a rilento e intermittenza. Attualmente è un CUMULO DI MACERIE.
Ospedale Cotugno: in rovina da tempo immemore. Lavori mai iniziati. Attualmente è un CUMULO DI MACERIE
Caserma Rossani: in rovina da tempo immemore. Lavori mai iniziati. Attualmente è un CUMULO DI MACERIE.
Torre Quetta: in rovina dal 2004. Lavori fermi. Attualmente è un CUMULO DI MACERIE.
Parcheggio Policlinico: Lavori iniziati nel 2005. Attualmente fermi.
Parco Piazza Cesare Battisti: Lavori iniziati nel 2005. Attualmente fermi.
Non è una lista già abbastanza lunga?
Che le rovine siano dentro di noi?
Filippo Campobasso
Peppon1980@libero.it
Fonte:

Articoli correlati

Night Life

Il Comune di Riccione promuove il modello “Abrakadabra”

21/05/2026 | spadaronews

Consolidare il posizionamento di riccione quale meta d'elezione per il turismo giovanile internazionale, puntando su sicurezza, qualità dell'offerta e destagionalizzazio...

Night Life

Terza edizione in Sicilia per Mangia’s Musaic Festival

19/05/2026 | spadaronews

Eleganza, musica internazionale, il fascino senza eguali della costa siciliana: questo e molto altro è il mangia's musaic festival, che torna con la sua terza edizione d...

Night Life

Vision Open Air presenta Mochakk Calling Milano

14/05/2026 | spadaronews

Gli appuntamenti con vision open air all'ex macello di milano sono sempre molto speciali: debutti assoluti, prime volte, tanti momenti da vivere e da ricordare. Sarà cos...

425031 utenti registrati

17216427 messaggi scambiati

20099 utenti online

32017 visitatori online